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Canova traccia le linee per il futuro della IV gamma biologica in Italia

mercoledì 8 marzo 2017

Innovazione e servizio, ecologica, salutismo e flessibilità

Si è parlato di innovazione e futuro a Bologna al workshop organizzato da Canova e Almaverde Bio per presentare i risultati raggiunti dal più grande network di ortofrutta biologica in Italia.Il futuro è adesso, si può dire ascoltando l'intervento di Ernesto Fornari, Direttore Generale di Canova srl, la Società del Gruppo Apofruit nata per rendere il biologico una scelta quotidiana e che oggi a vent'anni dalla nascita è l'unico network italiano con un volume di prodotti che raggiunge le 40.000 tonnellate e un fatturato di 81,5 milioni di euro (fatturato intergruppo) con una crescita del 17,5% (dati 2016).Il network di Canova si compone di diverse piattaforme in Italia con Canova Longiano, Vivitoscano a Firenze e Viviromano e all'estero in Francia, Spagna ed Egitto.Una realtà dinamica ed efficiente che vanta un rapporto diretto con oltre 800 aziende agricole biologiche in Italia, 3 stabilimenti di Apofruit dedicati in esclusiva al biologico, 2 partner esclusivi con piattaforme operative (O.P. Terra di Bari (uva, ciliegie), S.F.T. (mele), diverse piattaforme specialiste di prodotto fresco (sedano, broccoletto, finocchio, cavolfiore, peperone, fragole, meloni, limone, arance, carote e patate) oltre alle piattaforme specialiste di IV e V gamma, legumi secchi e cereali.Canova produce e commercializza ortofrutta biologica a marchio Almaverde Bio ed è l'unica società italiana del settore che si caratterizza per l'elevata dinamicità e propensione all'innovazione in grado quindi di intercettare velocemente i nuovi bisogni del mercato con una gamma di prodotti sempre in linea con le esigenze del consumatore più evoluto.E di consumatore evoluto si tratta, quando si parla di biologico, come emerge dalla ricerca Eurisko presentata da Paolo Pari, Direttore di Almaverde Bio.Il consumatore di biologico è giovane, fortemente attratto dall'innovazione tecnologica, consapevole, informato e attento a ciò che mangia.Oggi in Italia il biologico ha raggiunto un tasso di penetrazione, secondo dati Nomisma, del 74% mentre nel 2015 era del 69%.E l'ortofrutta, nel carrello della spesa biologica rappresenta ben il 74% del totale degli acquisti (dati Nomisma).Una serie di dati che accompagnano e giustificano le scelte effettuate dal Gruppo Apofruit che propone, unica in Europa, la gestione shop to shop delle Isole Almaverde Bio.Oggi il progetto delle Isole può essere considerato una della forme più evoluta di vendita del biologico in Italia destinata a crescere ancora. Attualmente le Isole a marchio sono 5 con vendita assistita e 7 con una formula del libero servizio e nei prossimi mesi se ne apriranno tre, a Roma, Terni e Pesaro.Ma non finiscono qui le novità presentate da Canova che ha annunciato il prestigioso accreditamento dello stabilimento di Longiano per il marchio Demeter riservato all'ortofrutta biodinamica.Demeter è un grande valore aggiunto per la commercializzazione internazionale.E sul fronte dell'innovazione di prodotto sono tante le novità presentate alla distribuzione nel workshop dedicato. In particolare, la IV gamma proposta da Canova sta volando nella GDO grazie al valore aggiunto offerto dal marchio Almaverde Bio e grazie anche alla straordinaria e diversificata gamma offerta da Canova.Dai prodotti tradizionali di I gamma evoluta, ai nuovissimi veggy burger, alle insalate artigianali, una nuova proposta di insalate realizzate con una produzione totalmente home made, dal taglio del prdootto con coltello in ceramica alla scelta dei mix proposti che uniscono verdura, ortaggi e anche frutta, alle caratteristiche gustative e di prodotto.E infine le zuppe anch'esse in grandissima crescita, proposte con ingredienti innovativi e originali, mixati in ricette esclusive. La crescita è enorme soprattutto per un target di consumatore attento e consapevole con un indice di penetrazione che ha raggiunto il 44%, con un incremento del 10% negli ultimi due anni.Si aggiungono inoltre le erbe aromatiche e i germogli, proposti in una gamma dall'elevato contenuto nutraceutico e infine un tris di prodotti trattati esclusivamente da Canova in italia che sono le carote baby, gli spinaci in busta e la zucca tagliata a cubetti, naturalmente biologici.Una gamma unica realizzata da Canova con i propri partner presentati all'evento dell'8 Marzo che sono: SAB Ortofrutta, COF, Maisto, Sipo, Coltor, Terramore, Il Melazzurro, Vivo, Viva, Agribosco, tutte aziende produttrici di IV e V gamma ad alta specializzazione, distribuite sull'intero territorio nazionale e naturalmente a vocazione biologica.E oggi la IV e V gamma rappresentano una scelta in grandissimo sviluppo in particolare sul biologico, mentre la crescita è più limitata per il comparto convenzionale come evidenzia il Prof. Roberto della Casa che sintetizza il valore del comparto che oggi ha raggiunto i 700 milioni di euro totali, con una crescita di poco superiore all'1%; la IV e V gamma bio vale oggi 21 milioni di euro ma l'incremento del fatturato 2016 è del +36% rispetto al 2015.Il prossimo futuro per la IV e V gamma sarà di grandissimo interesse soprattutto per l'ortofrutta biologica e soprattutto considerando che i reparti ortofrutta dovranno necessariamente rivoluzionarsi per accogliere le proposte di category che stanno delineandosi sulla IV gamma e che il biologico sta interpretando al meglio.